E dopo il generale Roberto Vannacci ecco il nuovo martire della libertà di espressione, ossia il trapper Toni Effe, ex membro della Dark Polo Gang, per cui il comune di Roma ha deciso l’esclusione dal programma del concerto di Capodanno al Circo Massimo a causa dei testi sessisti & idioti della sue canzoni.

Tanto per cambiare, le forze politiche ‘progressiste’ (o ‘woke’, se amate queste etichette alla moda non meno idiote dei testi trap) non hanno capito nulla di come funziona il mondo della comunicazione nell’era del Web, e si sono date per l’ennesima volta la zappa sui piedi. Piccolo promemoria utile per il futuro:

  • se vedi un’idiozia partorita da qualcuno sconosciuto ai più, evita qualsia critica che possa darle risonanza (più la spara grossa, più va ignorato) e lasciala nell’anonimato in cui si trova;
  •  se l’autore è già famoso, evita qualsiasi forma di censura e distruggilo con le sue stesse mani assicurandogli la massima visibilità (vedi qua). La censura è una cosa talmente stupida da far sembrare intelligente persino Vannacci o Toni Effe.

 

 

 

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