Lo spirito natalizio non ci rende migliori, ma di sicuro più frivoli e leggeri! Dopo aver letto l’autoironico e pungente post di Eliot Jacobson (qui l’originale), io e Jacopo Simonetta abbiamo deciso di tradurlo e giocare con i nostri lettori: diteci in quale categoria di “catastrofista” vi riconoscete tra quelle che lui elenca.

Il termine viene usato quasi sempre in senso spregiativo dai nemici dell’ecologismo (il nome tecnico sarebbe “collassista”), ma noi vogliamo riderci sopra prendendoli garbatamente in giro. Non serve quindi considerarsi dei veri  e propri cultori della catastrofe per partecipare al nostro sondaggio.

Scegliete dunque la definizione che più vi aggrada! Molte si somigliano e in tanti si riconosceranno in più d’una: scavate un po’ dentro di voi e decidete quale tratto prevale. Oltre al divertimento e a una piccola introspezione psicologica, scoprirete anche libri e contributi interessanti che vengono proposti (di cui abbiamo cercato l’eventuale edizione in italiano).

Se nei commenti qui e sui social arriveranno abbastanza risposte, alla fine stileremo una classifica.

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Quale definizione di catastrofista? (Eliot Jacobson)

Come disse il celebre Sam Mitchell, se chiedi a 12 pessimisti di dare una definizione di cosa significhi essere un pessimista, otterrai 13 risposte diverse. O 22. O anche di più.

In questo post ho elencato molti dei tipi di catastrofista più noti. Sono sicuro che ce ne siano molti altri, ognuno di essi definirebbe un’ulteriore nuova categoria per ampliare questo articolo.

E sì, questo post è una reazione ad alcuni degli attacchi contro i catastrofisti presenti in libri e articoli pubblicati di recente, tra cui i tre tipi di catastrofisti descritti in The Language of Climate Politics di Genevieve Guenther.

Nota: in alcuni casi, l’intelligenza artificiale ha aiutato a trovare un esempio di catastrofe, a ottenere una citazione pertinente e/o a trovare una pubblicazione o un’altra fonte.


1. Catastrofista da social media

Filosofia di base: il catastrofista da social media è un instancabile cronista online che analizza le narrazioni climatiche più diffuse con un occhio attento alle incongruenze e alle omissioni. Documenta catastrofi ambientali in tempo reale – foreste morenti, specie in via di estinzione, condizioni meteorologiche imprevedibili – come prova che i punti di non ritorno sono già stati superati.

Esempio: Gail Zawacki.

Citazione: “Oggi, nonostante gli avvertimenti sempre più preoccupanti degli scienziati, non prendiamo sul serio il cambiamento climatico. Anzi, stiamo peggiorando notevolmente la situazione.”

Articolo: Why Are Climate Scientists Less Than Truthful?


2. Catastrofista ecologista radicale

Filosofia di base: Il catastrofista ecologista radicale vede il cambiamento climatico come l’inevitabile risultato della guerra della civiltà industriale contro la natura, sostenendo lo smantellamento dei sistemi oppressivi attraverso l’azione diretta e la rivoluzione culturale. Questo tipo di catastrofista incarna un amore ardente per il mondo sovraumano, spingendoci a soffrire e combattere simultaneamente.

Esempio: Derrick Jensen.

Citazione: “Vogliono farci credere che le scelte dei consumatori siano l’unico modo per cambiare le cose. Ma se lo accettiamo, allora significa che hanno vinto“.

Libro: Deep Green Resistance: Strategy to Save the Planet


3. Catastrofista anticapitalista

Filosofia di base: il pessimista anticapitalista ritiene che il cambiamento climatico sia la campana a morto dell’economia neoliberista, in cui lo sfruttamento guidato dal profitto ha spinto il pianeta oltre i limiti di sicurezza. Questo pessimista avverte che, senza un cambiamento rivoluzionario, affronteremo non solo la rovina ambientale, ma la fine della democrazia stessa.

Esempio: Naomi Klein.

Citazione: “Stiamo assistendo all’inizio dell’era della barbarie climatica”.

Libro: Capitale contro clima.


4. Catastrofista etico-pessimista

Filosofia di base: Il catastrofista etico-pessimista affronta l’inevitabilità della catastrofe climatica con saggezza stoica, esortandoci a trovare un significato in un mondo condannato, piuttosto che evitarlo inutilmente. Rifiuta il nichilismo, affermando che la catastrofe ci rende liberi di perseguire vite autentiche, libere dal peso del consumismo. Le sue riflessioni umanizzano l’apocalisse, trasformando il terrore in momenti di insegnamento.

Esempio: Roy Scranton.

Citazione: “La cattiva notizia che dobbiamo affrontare è che moriremo tutti.”

Libro: We’re Doomed. Now What? Essays on War and Climate Change.


5. Catastrofista ipotesi Gaia

Filosofia di base: l’ipotesi Gaia. I catastrofisti interpretano il cambiamento climatico attraverso la lente della Terra come un superorganismo autoregolante, che ora si ribella al “cancro umano” con furia vendicativa. Considerando la crisi come la risposta immunitaria di Gaia, prevedono una moria che ridurrà le popolazioni a livelli sostenibili, con i sopravvissuti nei rifugi polari. In definitiva, trovano conforto nella resilienza di Gaia, mentre noi scompariremo.

Esempio: James Lovelock.

Citazione: “Sarà una morte su larga scala per carestia e mancanza d’acqua“.

Libro: La rivolta di Gaia.


6. Catastrofista da disobbedienza civile

Filosofia di base: i fautori della disobbedienza civile credono che la disgregazione non violenta di massa sia l’unico modo per scuotere le società dall’inerzia climatica, pur riconoscendo l’inarrestabile slancio della crisi. Rifiutano la politica elettorale come corrotta, spingendo affinché le assemblee dei cittadini impongano tagli alle emissioni. Incarnano un ottimismo provocatorio in mezzo alla catastrofe, convinti che, anche in caduta libera, la resistenza costruisca solidarietà e lasciti.

Esempio: Roger Hallam.

Citazione: “Vi racconterò lo scenario peggiore con il cambiamento climatico… stiamo assistendo alla fine della maggior parte della vita sulla Terra.

Libro: Common Sense for the 21st Century.


7. Catastrofista dell’estinzione umana a breve termine

Filosofia di base: il catastrofista dell’estinzione umana a breve termine si concentra sulle dinamiche climatiche non lineari, in cui piccoli cambiamenti innescano fallimenti a cascata che porranno fine alla società industriale nel giro di decenni. Questo catastrofista sfida il conservatorismo degli scienziati, accusandoli di mentire per proteggere le loro carriere. Invita ad affrontare l’oblio con amore, trovando uno scopo nel documentarne la caduta.

Esempio: Guy McPherson.

Citazione: “Non riesco a immaginare che tra 10 anni rimarrà un solo essere umano sulla Terra.

Libro: Going Dark.


8. Catastrofista delle origini

Filosofia di base: il catastrofista delle origini fa risalire la catastrofe climatica a un numero incontrollato di esseri umani che mette a dura prova le risorse finite della Terra, riecheggiando gli avvertimenti malthusiani di secoli fa. Sostiene che il boom demografico superi le riserve di cibo ed energia, amplificando le emissioni e la deforestazione fino a raggiungere punti di non ritorno di carestia e armageddon migratorio. Questo catastrofista è molto simile a quello della “bomba demografica” descritto in seguito.

Esempi: Thomas Malthus, Club di Roma.

Citazione: “La capacità della popolazione di produrre sostentamento per l’uomo è talmente superiore alla capacità della terra di produrre sostentamento che la morte prematura in un modo o nell’altro deve colpire la razza umana.”

Libro: Saggio sul principio di popolazione.


9. Catastrofista dell’impronta ecologica

Filosofia di base: il catastrofista dell’impronta ecologica quantifica l’impatto smisurato dell’umanità, rivelando come il nostro appetito globale superi i limiti planetari condannando la civiltà al collasso. Sfata i miti della crescita verde, insistendo sul fatto che un’espansione infinita su di una Terra finita sia suicida. Questo catastrofista è simile a quello dell'”ecologista del superamento” descritto in seguito.

Esempio: William Rees.

Citazione: “Non preoccuparti, tutto ciò che dobbiamo fare è passare all’energia verde e rinnovabile!”

Libro: L’impronta ecologica. Come ridurre l’impatto dell’uomo sulla terra.


10. Catastrofista dell’adattamento profondo

Filosofia di base: i catastrofisti dell’adattamento profondo accolgono il collasso sociale come inevitabile, spostando l’attenzione dalla mitigazione alla resilienza, al dolore e al sostegno reciproco nelle rovine. Promuovono comunità che praticano il non-attaccamento e la solidarietà, preparandosi all’interruzione dei servizi e ai conflitti. Il loro approccio incoraggia le persone comuni a costruire vite non fragili, onorando il mondo morente con compassione.

Esempio: Jem Bendell.

Citazione: “Ci riuniamo e ci ribelliamo non con la visione di un futuro da favola in cui abbiamo sistemato il clima, ma perché è giusto fare ciò che possiamo.

Articolo: Deep Adaptation: A Map for Navigating Climate Tragedy.


11. Catastrofista della bomba demografica

Filosofia di base: il catastrofista della bomba demografica sostiene che l’esplosiva crescita demografica, unita al consumo, sia il principale meccanismo che determina il collasso a breve termine. Prevede un calo delle probabilità di sopravvivenza della civiltà a causa di guerre per le risorse, pandemie e carestie, conseguenti al crollo della capacità di carico. Avverte che numeri incontrollati significano estinzione. Questo catastrofista è molto simile a quello delle origini descritto sopra.

Esempio: Paul Ehrlich.

Citazione: “L’aumento della popolazione mondiale significa che c’è solo il 10% di possibilità di evitare il collasso della civiltà globale”.

Libro: The popolution bomb.


12. Catastrofista “oramai-siamo-fottuti”

Filosofia di base: il catastrofista “oramai-siamo-fottuti” registra meticolosamente il disfacimento della società attraverso newsletter, video e post sui social media, distruggendo le illusioni per rivelare il collasso in corso dell’umanità. Questo tipo prende in giro gli ottimisti che scelgono solo ciò che vogliono vedere, insistendo sul fatto che i fallimenti sistemici si intrecciano con gli shock climatici per un’implosione totale. Il suo motto: esci e goditela finché puoi.

Esempio: Sam Mitchell.

Citazione: “Un pessimista senza scuse, un collassista impenitente, senza oppio da 20 anni.

Articolo: You Cherry-Picking Doomers Are All the Same.


13. Catastrofista analista dei dati

Filosofia di base: il catastrofista analista dei dati realizza grafici e studia rilevamenti ambientali, dimostrando che i modelli climatici sottostimano la velocità della catastrofe dovuta all’aumento dei gas serra e al declino dell’effetto mascherante degli aerosol. La sua analisi traccia gli orrori in tempo reale: livelli record di CO2 e metano, scomparsa dei ghiacciai, perdita di ghiaccio polare, riduzione dell’albedo, crescente squilibrio energetico terrestre e altro ancora.

Esempio: Eliot Jacobson.

Citazione: “L’idea che il cambiamento climatico possa ridurre solo di poco la crescita economica non si fonda su alcun fondamento empirico. È nulla più di un pio desiderio”.

Blog: Watching the World Go Bye


14. Catastrofista spirituale post-catastrofe

Filosofia di base: questo catastrofista trascende il dolore per raggiungere il “post-catastrofe”, considerando un dono l’accettazione dell’apocalisse climatica quale percorso verso l’autorealizzazione. Il suo messaggio è qualcosa del tipo “oltre la disperazione c’è la libertà, vivere con gioia in un tempo finito, senza il peso di salvare l’insalvabile”. La saggezza di questo catastrofista: abbracciare la fine come una maestra, coltivare la compassione nel caos.

Esempio: Michael Dowd.

Citazione: “Trova il dono che va oltre la semplice accettazione del fatto che il cambiamento climatico ed il collasso siano già in corso”.

Articolo: Post-Doom: Life After Accepting Climate Collapse.


15. Catastrofista ecologista dell’overshoot

Filosofia di base: il catastrofista ecologista dell’overshoot spiega come l’esaurimento del capitale naturale da parte dell’umanità provochi un disastro climatico irreversibile e uno sconvolgimento rivoluzionario. Denuncia il “cargoismo“, la nostra illusione di abbondanza infinita, che porta a colli di bottiglia di scarsità e conflitti. Sostiene una discendenza etica, gestendo con cura i resti della civiltà. Questo catastrofista è simile a quello della “Impronta ecologica” descritto sopra.

Esempio: William Catton.

Citazione: “La nostra incapacità di capire ci ha portato a superare la capacità di carico. Se il malinteso persiste, può trasformare l’antagonismo ecologico in antagonismo emotivo.”

Libro: Overshoot: The Ecological Basis of Revolutionary Change.


16. Catastrofista miliardario costruttore di bunker

Filosofia di base: la costruzione di bunker. Il catastrofista miliardario crede che la civiltà sia sull’orlo del collasso a causa di pandemie, guerre nucleari, caos climatico, disordini sociali o altro. Invece di cercare di prevenire la crisi, acquista silenziosamente terreni remoti in Nuova Zelanda o forse diventa proprietario di un’isola e costruisce lussuose fortezze sotterranee dotate di idroponica, armerie, energia geotermica e scorte per svariati anni.

Esempio: Peter Thiel

Citazione: “Penso che l’esito più probabile sia che si verifichi una sorta di collasso… Penso che la Nuova Zelanda sia un buon posto in cui vivere se le cose dovessero andare davvero male.”

Libro: Solo i più ricchi: Come i tecnomiliardari scamperanno alla catastrofe lasciandoci qui.


17. Prepper catastrofista del Giorno del Giudizio

Filosofia di base: il prepper catastrofista accumula cibo, acqua, munizioni, forniture mediche e attrezzature off-grid in previsione del collasso sociale. Pratica il bushcraft, organizza esercitazioni con con i familiari e talvolta forma gruppi di mutua assistenza. La sua visione del mondo fonde una profonda sfiducia nel governo con elementi religiosi o cospirativi.

Esempio: James Wesley Rawles

Citazione: “Quando tutto va a rotoli e la rete elettrica non funziona per qualsiasi motivo… allora ci viene offerto un viaggio indietro nel tempo… un’epoca in cui non c’erano luci da accendere, né dispositivi medici di supporto vitale, e questo è il momento in cui ‘il gioco si fa duro’, gente.”

Blog: Survivalblog.com


18. Catastrofista del picco del petrolio

Filosofia di base: i sostenitori del picco del petrolio sono convinti che la produzione globale di petrolio abbia raggiunto il picco o presto lo farà, innescando un declino energetico irreversibile e il collasso della civiltà industriale. Scartano le energie rinnovabili come insufficienti e prevedono una decimazione dell’umanità a causa del fallimento della produzione alimentare e dei trasporti. Molti si sono trasferiti in zone rurali, hanno imparato l’agricoltura a bassa tecnologia e si aspettano il “crollo rapido”.

Esempio: Michael Ruppert

Citazione: “Finché non cambi il modo in cui funziona il denaro, non cambierai nulla… Siamo sull’orlo di una crisi globale a causa del picco del petrolio e del gas.”

Libro: Confronting Collapse: The Crisis of Energy and Money in a Post Peak-Oil World


19. Catastrofista dal cappello nero

Filosofia di base: il catastrofista dal cappello nero non solo prevede il collasso della civiltà umana, ma desidera e sostiene attivamente la totale estinzione dell’umanità. Vede gli esseri umani come un cancro irrimediabile, responsabile della devastazione ambientale, della sovrappopolazione, dell’esaurimento delle risorse e di infinite sofferenze. Vede l’estinzione umana come un atto compassionevole.

Esempio: Les Knight

Citazione: “Che possiamo vivere a lungo e morire”

Sito web: The Voluntary Human Extinction Movement


20. Catastrofista della AI

Filosofia di base: il catastrofista della AI è nuovo nel suo genere, la sua popolarità è cresciuta solo negli ultimi anni. I catastrofisti dell’AI sono convinti che l’intelligenza artificiale superintelligente sfuggirà al controllo umano e, deliberatamente o accidentalmente, estinguerà l’umanità. Sono inclini a descrivere scenari in cui una superintelligenza disallineata dominerà rapidamente e distruggerà l’umanità.

Esempio: Nate Soares

Citazione: “Non abbiamo più tempo per implementare sufficienti misure di sicurezza tecnologiche: il settore si sta semplicemente muovendo troppo velocemente. Non ci resta che dare l’allarme”.

Libro: If Anyone Builds It, Everyone Dies


21. Catastrofista idiota della teoria della cospirazione

Filosofia di base: il catastrofista idiota della teoria della cospirazione è un profeta autoproclamato che combina prospettive geopolitiche a bassa risoluzione, dati accuratamente selezionati, ossessiva ricerca di pattern e scadenze apocalittiche in una visione del mondo che è allo stesso tempo paranoica e stranamente confortante, perché se tutto è segretamente controllato e sta per crollare, allora c’è almeno qualcuno che capisce cosa stia realmente succedendo. In fondo, a tutti piace una buona teoria del complotto?

Esempio: Jack (nome completo non specificato)

Citazione: “Non stanno solo spruzzando bario nei cieli, stanno preparando la Rete per un impulso elettromagnetico sotto falsa bandiera per azzerare l’orologio del debito. Il Congresso lo sa; ecco perché la legge sulle scie chimiche è inutile. Svegliatevi prima che arrivino i blackout!”

Libro: Nuke the Narrative: Exposing the Doomsday Deep State.


22. Catastrofista della profezia religiosa

Filosofia di base: i  catastrofisti profeti religiosi mescolano vecchie profezie religiose sulla fine del mondo con una visione molto negativa della società odierna. Credono che la loro versione di Dio distruggerà presto gran parte del mondo, punirà i peccatori (o qualunque termine usino per indicare persone malvagie) salvando solo un piccolo gruppo di veri credenti.
Ma sono davvero dei catastrofisti? Confidare in un amico invisibile che vuole uccidere un sacco di persone equivale a credere nel consenso scientifico unanime per cui stiamo distruggendo l’abitabilità del pianeta?

Esempio: Rabbino Jonathan Cahn

Citazione: “Stiamo correndo verso la fine dei tempi più velocemente che mai.”

Libro: The Dragon’s Prophecy: Israel, the Dark Resurrection, and the End of Days

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