“Piano di pace” suona bene, fa tanto “premio Nobel”. Ne abbiamo già visto all’opera uno della stessa marca che non ha certo fermato i bombardamenti israeliani, né sbloccato gli aiuti (o meglio, solo un tantino), mentre ha scatenato le sparatorie tra fazioni e cosche palestinesi. Per non parlare di quello che intanto succede in Cisgiordania, Siria e Libano.  Ma non divaghiamo.

Il “Piano di Pace” per l’Ucraina è meglio ancora, intanto perché (salvo errore) è già la quarta replica di questo indecoroso spettacolo: Putin passa una velina a Trump che la impone a tutti minacciando fuoco e fiamme, gli altri (fra sorrisi di circostanza e sperticate blandizie), non la accettano e discutono una diversa velina che Trump invia a Mosca che la rifiuta.  Passa qualche mese è poi si ricomincia.

Certo, prima o poi potrebbe andare diversamente, chissà?  Sul futuro non si fanno pronostici.
Intanto le opposte tifoserie sbavano, chi di rabbia e chi di gioia, perlopiù senza aver letto il testo, dunque eccolo qui, tradotto dal testo pubblicato da Al Jaseera.

  1. La sovranità ucraina è confermata.
    Da circa 30 anni l’Ucraina è uno stato riconosciuto da tutti, compresa la Russia che ha stipulato con essa numerosi accordi e trattati, alcuni dei quali ancora in vigore. Ma pare che Putin soffra di amnesie  quindi giusto aiutarlo con dei promemoria.
  2. Un accordo complessivo di non-aggressione sarà stipulato fra Russia, Ucraina ed Europa. Tutte le ambiguità dei trascorsi 30 anni saranno considerate superate.
    Alleluja! Peccato che il principale soggetto ambiguo dei 30 anni scorsi siano stati proprio gli USA e non i tre che qui si nominano. Inoltre, noto che questa decisione pacificatrice arriva previe consultazioni con la sola Russia, né con l’Ucraina, né con l’Europa cui la velina è piovuta dal cielo bell’e pronta (pare).
  3. Ci si aspetta che la Russia non invaderà i paesi confinanti e che la NATO non si espanda ulteriormente.
    OK, ce lo aspettiamo. Ma forse è meglio essere pronti nel caso qualcuno ci volesse fare una sorpresa.
  4. Un dialogo sarà tenuto fra Russia e NATO, mediato dagli USA, per risolvere tutti i problemi di sicurezza e creare le condizioni per una “de-escalation” che assicuri la sicurezza globale ed incrementi le opportunità di cooperazione e futuro sviluppo economico.
    Bello, ma si dà il caso che gli USA siano il membro principale e capo assoluto della NATO, mentre un mediatore si suppone essere un soggetto terzo e neutrale. Altrimenti ci può essere trattativa, ma non mediazione.
  5. L’Ucraina riceverà garanzie di sicurezza affidabili.
    OK, quali? Garantire da chi? Gli ucraini sanno benissimo di essere già stati traditi una volta dai russi e due dagli americani nel giro di pochi anni.
  6. Le dimensioni delle forze armate ucraina sarà limitata a 600.000 uomini.
    Nelle repliche precedenti si imponeva la completa smilitarizzazione dell’Ucraina, c’è quindi un progresso.
  7. L’Ucraina accetta di inserire nella sua costituzione che non entrerà nella NATO e la NATO accetta di includere nel suo statuto una disposizione secondo la quale l’Ucraina non sarà ammessa in futuro.
    Un “vasetto” per Putin che da anni sostiene che la remota e del tutto improbabile ipotesi di un ingresso dell’Ucraina nella NATO sia stata la ragione della sua “speciale operazione militare”. Sul piano pratico è fiato sprecato perché nella NATO comandano gli USA e loro l’Ucraina non la vogliono; caso mai cambiassero idea, c’è l’Ungheria per mettere il veto. E se tutti cambiassero idea e fossero d’accordo, a chi fregherebbe di questo punto? Comunque, perlomeno con questa amministrazione USA, la credibilità della NATO è assai prossima allo zero assoluto, non vedo reale interesse a farne parte. Meglio tessere una rete di alleanze parallela.
  8. La NATO accetta di non stanziare truppe in Ucraina.
    Come sopra: fuffa utile solo per dimostrare agli alleati che sono sempre più colonie e sempre meno alleati. Gli USA decidono e tutti gli altri obbediscono (forse).
  9. Jet europei saranno di stanza in Polonia.
    Primo, che vuol dire “jet”? Secondo, questo lo decideranno gli europei, fra cui figurano anche i polacchi, se la memoria non mi inganna. Magari vuol dire che aerei polacchi stazioneranno in Polonia?
  10. Le garanzie di sicurezza avranno le seguenti restrizioni:
  • Gli USA ricevono un compenso per le garanzie date.
    E siamo al pizzo, senza neppure specificare quanto in cambio di cosa. In realtà tutte le potenze si avvantaggiano della protezione offerta ai satelliti, ma qui siamo ad un livello decisamente mafioso.
  • Se l’Ucraina invade la Russia perderà la protezione.
    Se l’Ucraina un giorno avesse il fiato per invadere la Russia cosa se ne farebbe della protezione?
  • Se la Russia invade l’Ucraina, oltre una decisiva e coordinata risposta militare, le sanzioni saranno ripristinate, il riconoscimento dei nuovi territori e degli altri benefici di questo accordo saranno revocati.
    Che vuol dire “risposta militare? Rifornimenti, copertura aerea, un corpo di divisioni corazzate? Altro? Senza considerare che gli USA hanno già tradito un analogo impegno, reiteratamente e sotto molteplici amministrazioni.
  • Se l’Ucraina lancia un missile contro Mosca o San Pietroburgo senza ragione, le garanzie di sicurezza saranno invalidate.
    Questa fa davvero ridere, nemmanco Kim Jong Un o Netanyahu sparano missili “senza una ragione”.
  1. L’Ucraina può essere ammessa nell’Unione Europea e riceverà un temporaneo accesso preferenziale al mercato UE mentre questa possibilità viene valutata.
    Ohibò! Ce lo ha chiesto? Pare di no, dunque adesso Trump non solo è il capo della NATO, ma anche della UE?
  2. Un possente, globale pacchetto di misure sarà stabilito per ricostruire l’Ucraina, comprensivo ma non limitato a:
  • La creazione di un Fondo per lo Sviluppo dell’Ucraina per investire in industrie in rapida crescita, comprese tecnologia, centri dati ed intelligenza artificiale.
    Significa che gli USA acquisiscono le tecnologie per i droni, un settore in cui oggi l’Ucraina è leader mondiale (seguita a ruota dalla Russia).
  • Gli USA coopereranno con l’Ucraina per ricostruire, sviluppare, modernizzare ed operare l’infrastruttura ucraina per il gas, inclusi gasdotti e strutture di stoccaggio:
    Vuol dire che gli amici petrolieri di Trump si pappano il gas ucraino.
  • Sforzi congiunti per recuperare le aree danneggiate dalla guerra per il restauro, ricostruzione ed ammodernamento delle città e delle aree residenziali.
    Idem per gli amici palazzinari e se stesso, quando avrà finito di costruire resort di lusso a Gaza (sic!).
  • Sviluppo di infrastrutture.
  • Estrazione di minerali e risorse naturali.
    Si tratta sempre di pelare gli sconfitti.
  • La Banca Mondiale svilupperà un apposito pacchetto finanziario per accelerare questi sforzi.
    Non risulta che la World Bank sia stata consultata in proposito, dunque Trump è anche il padrone della WB? Comunque significa che gli Ucraini faranno debiti per finanziare le infrastrutture necessarie agli americani per sfruttarli. Esattamente quello che la Cina sta facendo in Africa. Dicono che Trump sia stupido, ma perlomeno quando si tratta di soldi impara in fretta.
  1. La Russia sarà reintegrata nell’economia globale:
  • La rimozione delle sanzioni sarà discussa e concordata per gradi, caso per caso.
    Le sanzioni che favoriscono i plutocrati amici di Trump resteranno, le altre spariranno.
  • Gli USA entreranno negli accordi di cooperazione economica a lungo termine nei settori energia, risorse naturali, infrastrutture, intelligenza artificiale, centri dati, terre rare, metalli, progetti estrattivi nell’Artico ed altre opportunità di investimento mutualmente utili.
    Significa che i plutocrati americani si spartiranno con quelli russi ciò che della Russia non hanno ancora pappato i plutocrati cinesi, in barba ai plutocrati europei che resteranno a bocca asciutta.
    Dunque non è vero che la Russia non concede nulla, tuttavia concede agli USA e non all’Ucraina. Che poi è anche giusto perché, se davvero vincerà questa guerra, lo dovrà interamente a Trump
    .
  • La Russia sarà invitata a tornare nel G8.
    Via, uno zuccherino glielo diamo, tanto non conta più nulla.
  1. I fondi congelati saranno usati come segue:
  • 100 miliardi di asset russi congelati saranno investiti negli sforzi USA nella ricostruzione e negli investimenti in Ucraina.
    Come sopra, la Russia paga sì qualcosa, ma non all’Ucraina, bensì agli USA. Ai plutocrati americani, per l’esattezza.
  • Gli USA riceveranno il 50% dei profitti di questo fondo. L’Europa aggiungerà altri 100 miliardi per aumentare il monte di investimenti possibili per la ricostruzione dell’Ucraina. I fondi congelati in Europa saranno scongelati. Il rimanente dei fondi russi congelati sarà investito in un fondo separato russo-americano che finanzierà progetti congiunti di comune interesse per creare incentivi contro il ritorno della guerra.
    Significa che russi ed europei pagano per arricchire gli americani; i russi pare che siano d’accordo, agli europei nessuno ha chiesto un’opinione.
  1. Sarà creato un gruppo di lavoro congiunto russo-americano sui problemi della sicurezza per promuovere ed assicurare l’applicazione di tutti i punti del presente accordo.
    Manca qualcuno? Certo che no, ucraini ed europei che c’entrano?
  2. La Russia formulerà in leggi la sua politica di non-aggressione verso l’Europa e l’Ucraina.
    Mi sento già meglio e sono sicuro che gli ucraini saranno tranquillissimi.
  3. USA e Russia concorderanno di estendere la validità dei trattati di non proliferazione e controllo delle armi nucleari, incluso il trattato START I.
    Toh! Una frase che ha senso e che non prescrive il saccheggio di nessuno. Magari vuol dire che russi ed americani non si possono più permettere una corsa agli armamenti nucleari analoga a quella del passato. Buona notizia.
  4. L’Ucraina accetta di essere uno stato non-nucleare in accordo con il Trattato di Non-proliferazione di Armi Nucleari (NPT).
    Giusto, che se ne farebbero visto che sono protetti dagli USA? Poi dicono che il comico è Zelensky.
  5. La centrale nucleare di Zaporizhzhya sarà rimessa in funzione sotto la supervisione della IAEA e l’elettricità prodotta sarà equamente distribuita fra Russia ed Ucraina, 50:50.
    La centrale di Zaporizhzhya nacque per alimentare una regione altamente industrializzata e densamente popolata, oggi ridotta in macerie, semi-disabitate ed in parte non più abitabile per decenni, forse secoli. Per fortuna l’elettricità può essere trasportata lontano.
  6. Entrambi i paesi avvieranno programmi nelle scuole e nella società finalizzati a promuovere la comprensione e la tolleranza di differenti culture ed eliminare razzismo e pregiudizio:
  • L’Ucraina adotterà le regole UE sulla tolleranza religiosa e la protezione delle minoranze linguistiche.
    E la Russia no? Ricordo che la chiesa di Mosca è uno dei pilastri del potere di Putin, estenderla in Ucraina significa quindi molto per lui. Ma magari gli USA potrebbero dare il buon esempio adottandole pure loro?
  • Entrambi i paesi accetteranno di abolire tutte le misure discriminatorie e garantire i diritti dei media e dell’educazione russi ed ucraini.
    Sembra sensato, strano.
  • Ogni ideologia ed attività nazista deve essere rifiutata e vietate.
    Giustissimo! Magari anche in USA ed in Russia, già che ci siamo? Ricordo che non fu alla cerimonia di insediamento di Zelensky che personaggi di primo piano si esibirono a braccio teso. E che quello con le mostrine delle SS tatuate sul collo era un amico di Putin (finché non ha sgarrato ed è conseguentemente defunto).
  1. Territori:
  • Crimea, Luhansk e Donetsk saranno riconosciute de facto russe, anche dagli USA.
    Cioè si ripristina il diritto di conquista, anzi di più perché una bella fetta di Donetsk è ancora in mano ucraina. Una roba con cui avevamo chiuso nel 1945, con l’unica eccezione del Golan che, infatti, nessuno ha mai riconosciuto ad Israele.  Non sarà che si vuole spianare la strada anche ad altre invasioni ed annessioni? Magari quella di altri pezzi di Palestina?  Pericolosissimo perché praticamente tutti i paesi del mondo hanno rivendicazioni territoriali in sospeso. Dovremmo aver imparato che i precedenti sono pericolosi.
  • Kherson e Zaporizhia saranno congelate lungo la linea di contatto, il che significa riconoscimento de facto lungo la linea di contatto.
  • La Russia restituirà gli altri territori occupati al di fuori di queste 5 regioni.
    Cioè quasi niente.
  • Le forze ucraine si ritireranno dalle parti dell’oblast di Donetsk che sono attualmente sotto il loro controllo, e questa zona sarà considerata una zona cuscinetto neutrale smilitarizzata, internazionalmente riconosciuta come appartenente alla Federazione Russa. Le forze russe non entreranno in questa zona smilitarizzata.
  1. Dopo aver concordato l’arrangiamento territoriale futuro, entrambe Russia ed Ucraina si impegnano a non cambiare questi accordi con la forza. Ogni garanzia di sicurezza non si applicherà in caso di rottura di questi accordi.
    Al punto prima hai ripristinato il diritto di conquista. Se qualcuno riterrà di avere la forza necessaria per appropriarsi di altri territori, perché non dovrebbe farlo? Si torna alle garanzie tanto vaghe ed insicure, quanto costose di cui ai punti precedenti. Inoltre, la minaccia incombe solo sull’Ucraina perché la Russia non “gode” di garanzie.
  2. La Russia non impedirà all’Ucraina di usare il fiume Dnipro per attività commerciali ed accordi saranno presi per il libero trasporto di grano attraverso il Mar Nero.
    Bontà loro. E tutto il resto, a parte il grano?
  3. Un comitato umanitario sarà istituito per risolvere le seguenti questioni:
  • Tutti i rimanenti prigionieri ed i corpi saranno scambiati in modo “tutti contro tutti”.
    OK, ha senso.
  • Tutti i civili detenuti e gli ostaggi saranno restituiti, inclusi i bambini.
    Allora è vero che i russi hanno rapito e detengono civili ucraini, compresi bambini!
  • Sarà implementato un programma di riunificazioni familiari:
    Anche questo ha senso.
  • Saranno prese misure per alleviare le sofferenze delle vittime del conflitto.
    Da chi? Per chi? Facendo cosa?
  1. L’Ucraina terrà elezioni entro 100 giorni.
    Cioè nel pieno del caos che l’eventuale approvazione di questo documento scatenerebbe.
  2. Tutte le parti coinvolte in questo conflitto riceveranno piena amnistia per le loro azioni durante la guerra e concordano di non reclamare o considerare lamentele in futuro.
    Cioè la Russia non pagherà i danni di guerra e i criminali di guerra non saranno perseguiti.
  3. Questo accordo sarà legalmente vincolante. La sua applicazione sarà monitorata e garantita da un Consiglio di Pace, presieduto dal presidente Donald Trump. Sanzioni saranno imposte in caso di violazioni.
    Il padrone sono io.
  4. Una volta che tutte le parti saranno d’accordo su questo memorandum, il cessate il fuoco entrerà in vigore immediatamente dopo che entrambe le parti si saranno ritirate nei punti concordati per iniziare l’attuazione dell’accordo.
    Amen.
Share This