Nell’articolo Caccia: la legge peggiore possibile, Jacopo Simonetta ritiene che il vero scopo del DDL caccia non sia realmente blandire i cacciatori, bensì quella quota di popolazione che vede gli ecologisti come il fumo negli occhi e quindi brama vedere messi nell’angolo gli “odiati fricchettoni”. È bastato postare su Facebook questo contenuto e dopo poche ora abbiamo trovato una chiara conferma alla sua tesi.
Un pubblico composto in toto da uomini di mezza età (più tendenti alla senilità che alla giovinezza, in linea generale) ha cominciato a vomitare bile, malgrado Jacopo avesse precisato di non nutrire alcun astio verso la categoria dei cacciatori (spiegando di aver collaborato varie volte con associazioni venatorie) e di non provare avversione per le armi da fuoco, con le quali anzi ha una certa dimestichezza.
Vi proponiamo un piccolo campionario di queste carinerie, precisando che non possiamo riportare la vera identità delle persone in questione perché comportamento punito dalla legge anche se riguardante commenti a post di gruppi pubblici, come la pagina di Apocalottimismo su Facebook.
Chi volesse può consultarla direttamente per scoprire nomi, cognomi e facce di tutti questi tizi che nella vita reale saranno sicuramente rispettabili signori, ma che per qualche strano motivo on line assumono comportamenti preadolescenziali.
Questo qua vive sicuramente in città e non si è mai ritrovato cacciatori penetrati nei suoi terreni agricoli:
Qui un lettore accanito di Apocalottimismo, altrimenti come farebbe a sapere della nostra falsità perpetua?
Speriamo invece che quest’altro non sia una specie di The Punisher intenzionato a cercare il sottoscritto e Jacopo per vendicare tutte le malefatte elencate:
Scommetto 1000 a 1 che Jacopo di caccia ne capisce immensamente di più del signore:
“Parlate con i contadini”, o se non altro muniteli di doppiette:
Il prossimo soggetto lo ringraziamo per la magnanimità mostrata nei nostri confronti:
Hanno sgamato gli ingenti finanziamenti pubblici ad Apocalottimismo!
Qui sul blog siamo solo in due a scrivere, magari fossimo in tre o addirittura “una manciata”!
Jacopo ha definito i cacciatori “pochi e perlopiù vecchi” e qualcuno si è parecchio risentito di ciò:
Tra i nostri hater anche un aspirante rapper, leggete che razza di barra ha scritto (per la cronaca: la vera foto di profilo è quella di un simpatico e innocuo nonnino con tanto di cagnolino in braccio):
L’aspirante The panisher, per quanto hater, è sinceramente preoccupato per le condizioni psicofisiche dei nostri genitori:
Ci sono “animalati” e “animalari” e sono entrambi feccia faziosa dell’umanità:
Ci hanno spoilerato l’imminente candidatura di Jacopo nelle fila del “campo largo”! Ecco l’arma segreta di Ely Schlein per vincere le prossime elezioni! Mannaggia, il richiamo della poltrona colpisce anche le persone apparentemente più integerrime!
C’è spazio anche per l’hating politicamente corretto (figli di P, “di Pulcinella immagino):
Lo sapevate che siamo ospiti abituali dei programmi di RAI 3? No? Neanche noi! Ma grazie a costui ne siamo venuti a conoscenza:
Con buona pace di tutte queste pacate e amichevoli persone, dieci prestigiose società scientifiche hanno sottoscritto un appello alle più alte cariche dello stato esprimendo la loro preoccupazione per il DDL caccia. Forse sono anche loro “animali coglioni” o forse ne sanno un po’ di più dei leoni da tastiera.
















Invece di prendere ad esempio i commenti più volgari, potreste rispondere alle obiezioni sensate che persone sensate – io, per esempio – vi hanno rivolto su questo blog, e a cui Jacopo non si è degnato di rispondere.
Personalmente, io che ho vissuto in montagna e ho sia allevato animali che fatto agricoltura si piccola scala, devo dire che non ho avuto mai problemi con i cacciatori, che anzi erano quelli che conoscevano l’ambiente e alle volte aiutavano me o gli animali, mentre ho avuto eccome problemi con animalisti vari e con gente che entrava sul mio terreno (non cacciatori) a scopi che chiamerò, generosamente, ricreativi.
Adesso dove vivevo in montagna sono arrivati pure i lupi e addio pastorizia, ma anche su questo tema non volete ragionare, neanche in un’ottica di compromesso (la situazione è palesemente fuori controllo). Solo in Italia c’è un fanatismo del genere.
Non nego che il DDL caccia sia una schifezza (non lo so, non mi sono informata) e che i cacciatori possano creare problemi in certi casi, sicuramente è così, ma tanto intellettualmente onesti non lo siete neanche voi, e far apparire come dei decerebrati quelli che non sono d’accordo lo conferma.
Sono d’accordo con Gaia.
Aggiungerei una cosa che so non suonerà bene. Non sono cacciatore, lo trovo un rituale anacronistico, tuttavia secondo me ammazzare e cucinare qualche animale in condizioni il più possibile primitive è una cosa che dovrebbe essere inclusa nel percorso formativo dei ragazzi, come zappare e coltivare. Una volta fatta l’esperienza, imparate le lezioni, non serve insistere.
Circa l’idea che l’essere umano sia il tumore maligno da rimuovere dalla “natura” benigna, si dovrebbe esaminare la questione da un punto di vista psicologico. Da quello sociologico, mi pare ovvio che sia una moda degli Anni Settanta e masochista come tante altre.
Per l'”umanità tumore” rimando a Bruno Sebastiani. A me queste metafore dell’ecologia profonda hanno sempre convinto poco, come un po’ l’ecologia profonda in generale devo dire.
L’articolo di Simonetta era equilibrato e sensato.
Come scrissi, non ha senso ugualizzare le specie: cinghiali e caprioli sono a 10^5 o forse 10^6 (i primi più probabile che sian milioni che centinaia di migliaia) e a galli cedrone o acquila.
La caccia polarizza l’Italia è il mondo “sviluppato” (?).
È una frattura tra il mondo di Walt Disney, il mondo urbano, da una parte, il mondo rurale, della realtà dall’altra parte.
Nella provincia emiliana in cui risiedo diciamo che è stata fatta tabula rasa della realtà contadina, agricola, degli allevatori.
Gira un pensiero politicamente scorretto: i cittadini hanno da tempo deciso che la campagna è un loro parco divertimenti: c’è Mirabilandia, ci sono quelle robe waltdisney di plastica,, in provincia c’è la Zooparklandia per i cittadini.
Parte da molto lontano, ad esempio con regolamenti fatti per la grande economia alimentare che hanno massacrato e fatto chiudere i piccoli.
Parte da molto lontano, coi cinghiali, poverini, che sono solo buffi e a noi piace vedere la scrofa coi suoi cinghialetti allegri, sono tanto buffi e simpatici. Non vorrete mica far loro del male, vero!?
Moltiplicate per cento.
Del resto in città abbiamo tanti scocomerati che, a furia di artificializzazione, hanno le più disparate malattie.
Ad esempio, alcuni credono di essere degli erbivori: dopo mucca pazza, gli umani pazzi!
Ad esempio, alcuni chiamano figli i propri “pelosetti”.
Moltiplicate per cento.
Nella provincia accanto, dove il mondo rurale e contadino che ci dà gran parte di ciò che è vitale, la scelta politica è diversa: chiudono gli occhi, almeno uno, su regolamenti cervellotuci sviluppati da qualche zelota nei suoi uffici, per migliorare il mondo.
Esiste ancora una fiorente realtà contadina.
Fare i froci col culo degli altri è sport da sempre molto diffuso.
Fate gli ambientalisti, gli animalisti coi campi e le bestie degli altri pure.
La polarizzazione aiuta i più storti, ribaltati, i più ammalati, i più cervellotici, a credersi buoni, avanzati, alfieri di progresso, giustizia, giusti, superiori. Più son bacati più han boria.
È la stessa furia cogliona e ipocrita di quella teppa di no-border, antagonisti, antifà, sinistroidi al caviale che lavora alacremente a sfasciare d’immigrazionw di barbari di massa Italia ed Europa.
Stessa polarizzazione, stessa ipocrisia.
Questo meccanismo c’è pure dall’altra parte, la sinistra al contrario che applica, appunto, lo stesso nefando, idiota ugualismo degli altri, piallando e ugualizzando, appunto cinghiali e capovaccai.
Potremmo poi parlare del diritto storto venatorio, quello repubblicano, partito coi migliori intenti e diventato aberrante.
Purtroppo ad andare a lavorare nel vespaio, le vespe s’incazzano.
Uno che non sapesse nulla penserebbe che qui si stesse discutendo il “decreto spara niente”, non “spara tutto”! Come al solito deviare dalla questione per attaccare persone che non ci vanno a genio.
Azz, non avrei mai pensato che fosse capace di questa autocritica, complimenti Camminatore.
Signor Giussani, più passa il tempo e più divento reazionario.
Altro che progresso al peggio!
La giustizia dei tempi correnti è sempre più spesso abominio, illiceità legalizzata, azione di oligarchie autoreferenziali, cavilli cervellotici per ingraziarsi piccole sette di problematici.
Noto che non avete capito o fingete di non capirlo che sono intollerante a questo pattume.
Va bene lo stesso.
Trovo molto sensati gli articoli dell’egregio Simonetta. Forse perché siamo generazionalmente più vicini.
Questo è un problema suo.
Anche io sono intollerante alle fragole, ma non per questo dipingo la realtà come un’egemonia delle fragole.
Di questo si tratta, nessuno qua ha proposto di abolire la caccia. Non certo uno come Jacopo che ha collaborato molte volte con associazioni venatorie e non ha certo ribrezzo con le armi. Questo presupposto “critichi il DDL-> allora sei contro la caccia, “animalaro” ecc” è disonestà intellettuale, semmai.
Noi non facciamo apparire un bel niente, vai sulla nostra pagina Facebook e trovami nei commenti a quel post gente favorevole al DDL caccia che abbia avuto un approccio di critica costruttiva. Se permetti, dirci che siamo dei coglioni, dei figli di puttana, che preferiamo gli animali ai nostri genitori, che prendiamo soldi pubblici ecc. non è “pensarla diversamente da noi”, sono solo insulti e calunnie.
Noi, e siccome frequenti un po’ il blog lo sai, facciamo passare qualunque cosa nei commenti con qualunque posizione e qualunque tipo di toni, quindi non abbiamo nessun problema a rapportarci con chi la pensa diversamente. Queste persone, di cui purtroppo ho dovuto censurare l’identità, se vogliono ripresentarsi qua argomentando (o anche insultando nuovamente) lo possono fare quando vogliono, come chiunque altro. Ma nessuno li aveva costretti, con il loro comportamento, ad avvalorare la tesi di fondo dell’articolo, e così come mi faccio offendere la madre sono anche legittimato a farlo notare.
Igor, forse non hai capito / non ho spiegato bene la mia obiezione.
State facendo quello che in inglese si chiama “strawman”, cioè prendete la versione peggiore della tesi che supponete che il vostro interlocture abbia, e la mostrate come se fosse rappresentativa di tutti quelli che non sono d’accordo con voi.
Io nell’altro post ho fatto un’obiezione razionale e (spero) educata, e non ho avuto risposta. Poi fate un post in cui prendete i peggiori commenti su facebook e dite: “ecco, chi non è d’accordo con noi è una persona così”.
Aggiungo che facebook è diventata la fogna d’Italia, ormai lì ci sono solo vecchi rancorosi che scrivono le peggio cose per sfogare le proprie frustrazioni, ed è uno dei motivi per cui io non lo uso più, e se non volete sentire cose di questo tenore, che vengono scritte ormai per qualsiasi argomento, non certo solo la caccia, vi consiglio di non usarlo neanche voi.
Non abbiamo supposto un bel niente, tutti i commenti della gente a favore del DDL sulla nostra pagina sono di questo tenore. E poi dire che abbiamo la prova che la legge intenda solleticare certi bassi istinti non implica per forza che TUTTI la debbono pensare così, questa è una tua forzatura malpensante.
La tua obiezione non ha nulla con il DDL caccia, visto che lo hai definito tu stessa “una schifezza”. Il resto è una tua sovraintepretazione, io non ho mai scritto una roba del genere. Se persone educate e rispettosse verranno a difendere il DDL caccia, a nostra volta saremo educati e rispettosi, peccato che non ci siamo ancora imbattuti in gente simile, che sicuramente esiterà. Tu puoi esserti sentita lesa nell’onore per la mancata risposta di Jacopo, ma non stavi difendendo il DDL, quindi è una cosa del tutto a parte.
Quindi tu non hai letto alcun commento al post e però lasciavi intendere che avremmo fatto una sorta di cernita per far passare una certa visione. Invece non abbiamo fatto la cernita di alcunché.
A parte il fatto che non è tutta gente così, mi piace l’ìdea di fare buon viso a cattivo gioco con la vigliaccheria e l’acredia di questi malcresciuti. Sai qual è la cosa che mi dà realmente fastidio?
Se tu avessi subito una valanga di merda del genere, anche se ci ridessi su come facciamo noi, su qualunque argomento fosse e qualunque posizione tenessi, la mia prima reazione sarebbe stata solidarizzare con te, tutto il resto l’avrei messo in secondo piano. Non ti avrei certo accusata di disonestà intellettuale perché riporti fatti VERI!
Purtroppo, all’interno dell’ambientalismo, c’è pochissima empatia, non è la prima volta che lo constatato e soprattutto per cose molto più gravi (mi rendo conto che questa sia una cazzata, però abbastanza rivelatrice di un certo comportamento generale).
Igor, ma stiamo veramente discutendo se sia giusto o sbagliato ricoprire le persone di insulti analfabeti e minacce varie?
Va bene: È SBAGLIATO. Non è giusto nei vostri confronti, è stupido, è da ignoranti. Io questo lo davo abbastanza per scontato, per cui non mi ci sono soffermata, se no stavamo a suonarcela e cantarcela tra di noi che non ci abbassiamo a questi livelli.
Per me il problema in Italia invece è proprio l’opposto di quello che dici tu. Che si lascia che il dibattito degeneri, e poi ci si concentra sulla degenerazione stessa del dibattito e su, qui sì, l’onore calpestato.
Mi sembrano quelle scene di “uomini e donne” o reality trash vari in cui l’argomento era sempre “ma tu come ti permetti?” “no, TU come ti permetti!”
Qui c’è il dilemma se andare in certi spazi – privati, problematici, come facebook, utilizzandolo lo state di fatto sostenendo – e accettare le conseguenze del caso, oppure spostare il dibattito su altri piani e livelli, ad esempio parlando fisicamente con queste persone, perché nessuno che ti ha di fronte nella vita reale ti dice certe cose. Io mi sono trovata spesso nella fossa dei serpenti, ma quando la gente vede che sei sincero e informato anche se non è d’accordo ti tratta con rispetto.
Se voi andate su facebook, avete visto che è questo il risultato. Non è giusto, ovvio, ma cosa devo stare a darti la mia solidarietà, e incoraggiarti a continuare a rendere ricco Zuckerberg?
Riguardo a “lesa nell’onore” perché Jacopo non mi ha risposto (poi ci siamo anche sentiti, lo dico perché non sembri che ce l’ho con Jacopo!), non mi do così tanta importanza personale, però purtroppo continuo a constatare che sono anni che due parti diverse della barricata non riescono a comprendere le ragioni reciproche su alcuni temi, ad esempio quello dei lupi e grandi carnivori, e a me dispiace perché penso che siano colpevoli sia gli uni che gli altri di non voler cedere nemmeno un millimetro.
Infine, invito a prendere esempio semmai da come hanno fatto politici di enorme successo come Mamdani a New York o Magyar in Ungheria: piacciano o no le loro idee politiche, avevano trovato il modo di ignorare gli insulti e l’odio di parte, parlare di questioni reali che stanno a cuore alla gente, e incontrare le persone faccia a faccia e ascoltarle quando nessun altro lo faceva.
Così si fa, non sottolineando per l’ennesima volta che i nostri oppositori sono degli ignoranti.
No, stavamo discutendo di solidarizzare con qualcuno definendolo “intellettualmente disonesto”. Comunque passiamo oltre, ognuno ha la sue sensibilità. Diciamo solo che il tuo comportamento mi conferma tutta una serie di cose (e ben più gravi) del nostro ambiente.
Persino il Camminatore aveva definito il pezzo di Jacopo “equilibrato e sensato”! Io, senza arrivare al rage baiting dove si cerca visualizzazione attirando l’odio, sono uno che può un po’ stuzzicare certe categorie di persone, ma sono comportamenti a cui Jacopo è totalmente alieno. Non c’era scritto nulla all’insegna dell’animalismo e dei cacciatori assassini, non faceva nulla per stuzzicare i bassi istinti e meritava tutto altro genere di contestazione.
Sono approcci perfettamente integrabili, uno non esclude l’altro.
Quindi stai dicendo che ce la siamo cercata? Comunque, colpo basso per colpo basso, potrei replicare che tu devi aver pagato qualche caffé a Jeff Bezos, dal momento che tutti i tuoi libri si trovano su Amazon. Ovviamente dico questa cosa solamente perché hai iniziato tu a giocare a chi è più puro, bisogna fare dei compromessi e posso ben capire l’importanza dare l’opportunità di rendere fruibili libri che altrimenti potrebbero stare solo in qualche libreria e basta.
Aggiungo anche, visto che accusavi di strawman e rappresentazioni stereotipate di ambienti che non ci vanno a genio, che quella che hai fatto tu è una perfetta caricatura del pubblico de social network. Ci sono certe tante persone isteriche e invasate, ma anche tante realtà costruttive: è su Facebook che ho conosciuto Jacopo e iniziato a collaborare con lui, e senza questo social non avrei penso mai avuto la possibilità di interagire con tante persone di spessore, conducendo anche discussioni di livello.
Lo sai vero di aver appena citato due persone che fanno un uso abnorme dei social media, specialmente il magiaro che doveva fronteggiare tutta la stampa più o meno controllata da Orban.
Questo discorso dovresti andarlo a fare a chi ci ha riempito di valanghe di merda semmai. Jacopo non aveva denigrato in alcuna maniera cacciatori, agricoltori o chicchessia. Stai continuando a presentarci come gli stronzi che hanno seminato vento e raccolto tempesta, ma questa è una deformazione totale della realtà.
Se ho pubblicato questi commenti non è stato per denigrare la categoria dei cacciatori (tra l’altro pochissimi di loro secondo me lo sono realmente) ma semplicemente per dimostrare che Jacopo ci aveva visto giusto nelle reali motivazioni di chi vuole questo DDL.
Il commento più “costruttivo” è arrivato un paio di giorni fa ed è questo: “Argomentare e non dare fiato al buco sotto al naso. Se è la legge peggiore argomentare e dite perché, dato che le balle sono state ampiamente smascherate ora bisogna andare sul concreto”.
Quindi vedi un po’ te. I toni che aveva usato Jacopo (non sono contro i cacciatori e le armi da fuoco ecc) erano un assist a porta vuota per chiunque volesse fare discorsi “fuori dalle barricate” e invece abbiamo ricevuto questo e no, per quanto tu possa pensare male dei social non è una reazione normale.
Igor, non so cosa dirti, per me l’atteggiamento sia di Jacopo che di tantissimi scienziati italiani sui lupi e certi animali in generale è intellettualmente disonesto, proprio così. Io non stavo criticando il suo articolo in quanto tale, né difendendo il DDL caccia, ma sto parlando di un atteggiamento di arroganza e chiusura molto diffuso su questi temi da parte di scienziati e alcuni politici e attivisti, che fa sì che la gente (sbagliando) diventi violenta e cattiva, in buona parte perché non si sente ascoltata.
Ogni volta che sento parlare di “convivere con i lupi” da parte di gente che non dipende dalla pastorizia per sopravvivere, non sa cosa vuol dire vivere circondata da orsi, lupi o cinghiali e sentirsi dire che è colpa sua se ha problemi, e non concepirebbe un abbattimento nemmeno se ci fossero più lupi che persone, fa rabbia anche a me. Non per questo vado a scrivere insulti online, ma sottolineo un aspetto, tra i tanti, della questione.
Riguardo ad Amazon, io ho detto più volte che ho chiesto alla mia casa editrice di non rendere disponibili i miei libri su Amazon, ma mi hanno risposto che non è possibile, per cui ripetutamente chiedo ai lettori di non comprarli lì, né metto mai i link ai miei libri su Amazon, anche se alle volte mi farebbe comodo se hanno cinque stelle. Più di così proprio non posso fare ! Non è la stessa cosa dell’andare apposta su un social.
“Essersela cercata” è un concetto molto sfuggente in realtà: chiaro che gli insulti sono sbagliati e una reazione del genere non è giustificabile, ma se vai al mulino ti infarini, e Facebook è così; siccome io disapprovo l’utilizzo di Facebook e mi avvilisce molto vedere lo status del dibattito, invito gli altri a fare altrettanto.
Riguardo ai due politici summenzionati: appunto, hanno usato i social perché dovevano ma non li ho mai visti lamentarsi di minacce, critiche, insulti, e così via, né chiedere solidarietà e se non la ricevono dire “ecco perché questo paese va in malora”. Se vuoi vincere (in senso lato) non ti devi lamentare troppo, ma devi tirare dritto e conquistare i tuoi oppositori. Il vostro atteggiamento mi sembra l’opposto di questo, per cui dico cosa penso, se per questo adesso non possiamo stare assieme nel movimento ambientalista, è una scelta vostra e non mia.
Nel post di Jacopo non c’era alcun riferimento alla questione lupo e il DDL sparatutto non è pensato per intervenire su questa situazione. Che tu voglia parlare della questione ok, nessun problema, ma rinfacciarlo così in questo post permetti che possa dare fastidio.
Nessuna delle persone che ci ha insultato è un allevatore che ha subito perdite a causa dei lupi, quello è un argomento che è stato buttato del tutto a vanvera da gente le cui priorità erano palesemente altre. La maggior parte di loro non erano neanche cacciatori, solo gente che ha ragionato “dajé all’ambientalista!”. Se si fosse davvero lamentato un allevatore, anche con toni insultanti, avrei agito in maniera completamente diversa. Quando tenevo io le redini di DFSN e si presentò un redattore animalista-vegano, gli dissi che non avrebbe mai dovuto fare commenti denigratori sugli “onnivori” e sugli allevatori che fossero intervenuti (a meno che non si trattasse di industriali dell’allevamento intensivo). Questo per dire la mia vera posizione sull’argomento che, anche se tu continui a spostare l’attenzione su questo, era il DDL “sparatutto” e non la caccia in sé o la proliferazione di lupi e cinghiali.
Vai però a dire alla gente che è intellettualmente disonesta senza neanche avere letto il post e verificare se davvero abbiamo omesso critiche costruttive. Per di più, olo sulla base di una mancata risposta di Jacopo (che spero ti abbia spiegato la ragione) e su di una problematica totalmente a latere dal merito del DDL.
Chiarisco una volta per tutte la questione. Io con questo post non volevo fare la vittima, anche perché ti assicuro che di insulti ne arrivano su qualunque cosa (non in questa quantità, perà), se fosse questo l’intento avrei post di lamentazione per tutti i giorni o quasi. Ho scritto questo post semplicemente perché dimostrava la fondatezza di fondo della tesi di Jacopo. Se oltre a questi commenti ne fossero arrivati altri critici ma di altro tenore oppure dello stesso tenore ma proveniente da veri allevatori o agricoltori, non mi sarebbe passata neppure per la testa l’idea.
Non mi aspetto neppure che chi mi conosca e (si presume) abbia una qualche stima per noi debbe intervenire per dissociarsi da questa marmaglia. Ad esempio a Nemo e al Camminatore, che non hanno fatto riferimento alla faccenda in sé degli insulti, non ho nulla da eccepire su questo punto. Sul fatto che tu, invece – rileggiti il tuo primo commento in particolare – ci accusi di disonestà intellettuale, di fare cernita delle opinioni, ecc. insomma, un commento che quasi sembra suonare una giustificazione di quei comportamenti, sui quali non ti pare il caso di dire nulla perché “è ovvio che sia sbagliato”… beh, sì, detta fuori dai denti la cosa mi sta un po’ sulle balle. Anche perché sono sicuro che io non mi sarei comportato così, a situazione invertita.
I nostri oppositori hanno campo libero sul nostro blog e sui nostri profili social, mentre tu nei tuoi spazi ha il ban piuttosto facile (ti ricordo il tuo discorso per cui la genta diventa violenta e cattiva se non ascoltata). Assolutamente legittimo, ci mancherebbe, però prendere questo post e farne il vessillo di una nostra presunta chiusura alle critiche mi sembra decisamente troppo.
Come no, adesso indiciamo una bella fatwa contro di te e iniziamo una campagna di boicottaggio delle tue attività e denigratoria verso la tua persona!!! Oh, ma per chi ci hai preso? Tu pensi che degli skazzi personali vadano a inficiare quello che è il giudizio sulla blogger/attivista/divulgatrice? Dovresti leggere tanti messaggi privati di persone che mi dicono le peggio cose e con cui spesso e volentieri appaio associato pubblicamente e/o prendo posizione a loro favore.
Signor Giussani
Ignori quei commenti.
Potreste anche riformulare il quadro in generale: quei commenti possono mettere alla prova i vostri convincimenti, esercitarne la solidità.
A proposito di differenza generazionali: siete più giovane e date maggior importanza a ciò che viene dalla rete.
Quando si toccano argomenti sensibili, polarizzanti, quasi inevitabilmente si ottiene della contrarietà.
Lasciate perdere quella roba, continuate deciso per la vostra strada.
A ridaje ‘sta storia della giovinezza, oramai vedo i 50 anni…
A proposito di grandi carnivori e… sovrappopolazione.
Esiste, in Trentino occidentale una… sovrappopolazione ursina: la A22 Brennero – Modena è una barriera che impedisce che gli orsi si spostino ad oriente. Quindi rimangono in Trentino occidentale, troppi per quel territorio (non siamo nel Canada “vuoto”).
Cambiamo carnivoro: le pochi linci rientrate nelle Alpi italiane è come se si fossero riestinte di nuovo: semplicemente maschi e femmine non riuscirono ad incontrarsi per mettere al mondo nuovi esemplari perché troppo rari, sparsi, lontani.
I lupi sono tornati ad essere numerosi, non sono più a rischio di estinzione. Ad esempio essi si sono espansi in alcune parti della Val Padana, sostenuti dalla abbondanza di nutrie da predare
Quindi… una legge venatoria non può né dovrebbe ugualizzare grandi carnivori diversi e non potrebbe farlo neppure geograficamente: in Trentino occidentale c’è sovrappopolazione di orsi: nell’Ossola, in Val Grande? oppure in Val Pelice? a Sappada?
Ancora più complicato: non si può ignorare, in queste scelte, la popolazione locale.
Uscire di casa per correre e diventare bocconcini e spezzatino per un orso non viene gradito da coloro che sono stati resi, indirettamente, bocconcini, spezzatino per orsi.
Oppure gli allevatori le cui bestie lo sono state
Nella triade della sostenibilità, economica, sociale, ecologica, non di rado due fattori sono incompatibili, confliggenti.
Ha ragione. Ma qui nessuno si opporrebbe a una legge venatoria fatta bene.
Ovviamente no, invidio parecchio da questo punto di vista i luoghi balcanici dove puoi decidere consapevolmente di entrare in posti dove rischi di diventare spezzatino per orsi. Un alpinista, cioé una persona che mette consapevolmente a rischio la propria esistenza senza alcuna ragione pratica per farlo, dovrebbe capire che cosa intendo.
Una legge venatoria fatta bene dovrebbe essere a scala regionale, probabilmente. O forse… non solo: supponiamo che gli orsi del Trentino occidentale diventino molti anche in provincia di Brescia, in quella di Sondrio, in Alto Adige occidentale,…
Necessari che i regolamenti vengano aggiornati annualmente.
Poiché ci sono criteri confliggenti, tutto molto difficile. In ogni caso essa sconterebbe una parte degli elettori.
Igor, ti rispondo qui se no il testo diventa troppo stretto, e cerco di essere breve perché secondo me più va avanti la polemica meno ci capiamo.
Tra l’altro il DDL caccia c’entra anche con i lupi (sono andata a vedere), per cui non ero fuori tema, comunque provo a riscrivere la mia obiezione in parole più semplici possibile, poi ovviamente voi siete liberi di non essere d’accordo.
Dunque.
C’è una tensione attorno a questi temi (caccia e fauna selvatica) e spesso chi rappresenta le posizioni considerate ambientaliste/animaliste/scientifiche non prende sul serio le problematiche sollevate da chi la vede e vive diversamente, e questo inasprisce gli animi.
Secondo me sostenere che chi è favorevole al DDL caccia è solo uno che odia gli ambientalisti ed è ignorante, aggressivo, eccetera, ignora le legittime problematiche che continuano a non venir prese sul serio da una certa parte dell’opinione pubblica e degli esperti, tra cui ci metto, apertamente e non per motivi personali, anzi, anche quello che dice Jacopo. Se si affrontassero queste tematiche accogliendo alcune istanze (come si fa in tutti gli altri paesi tranne l’Italia) non arriveremmo a questi estremismi.
Per cui dire “avevamo ragione, chi sostiene questo DDL è solo un fanatico antiambientalista e ignorante”, sottintende che non possano esserci altre argomentazioni, anche se in realtà ci sono – ecco da dove deriva la mia accusa di “disonestà intellettuale”. Tutti o quasi tutti quelli che vi hanno risposto, A VOI DUE, su Facebook, magari erano così, ma questo non rappresenta l’intera popolazione italiana, solo il pubblico di Facebook. Da qui l’accusa di usare uno “straw man”.
Per quanto riguarda chi banno io sul mio blog, a parte che io cancello i commenti, non le persone (a meno che non si comportino da psicopatici), comunque io non rappresento nessuna istituzione, gruppo di interesse, ente, eccetera, solo me stessa. Come voi accolgo anche il dissenso, ma è chiaro che quando parliamo di cosa ci aspettiamo da un politico o presidente parco o scienziato intervistato dalla RAI, in posizione di potere e pagato con soldi pubblici, non è la stessa cosa di quello che ci si aspetta da Gaia Baracetti per conto suo sul suo blog.
Se si legge l’articolo di Jacopo senza prevenzioni non è quello il messaggio che vuole passare (cioé “sono tutti una marea di stronzi”) bensì che lo scopo del governo è attrarre quella fetta di elettorato. Comunque ognuno può leggerselo e farsi la sua idea.
Ognuno giudicherà liberamente se quanto esprime Gaia rispecchia il mio articolo oppure sia una palese forzatura. Facebook o no, continuo a ritenere che lo scopo della maggioranza di governo con il DDL caccia non sia venire incontro alle esigenze di chi vede la sua attività danneggiata dalla fauna selvatica bensì quel tipo di persone, e che sia numericamente di gran lunga superiore.
Tu non devi giustificarti minimamente di quello che fai sul tuo blog che come appunto dici tu non è una sede istituzionali e legittimamente ci lasci solo quello che ti pare e piace. Ho tirato fuori questo discorso solo perché ci hai accusato di atteggiamento di chiusura verso chi ci critica, allora se la butti su questo terreno faccio notare che noi accogliamo qualunque tipo di critica qualunque tono venga adottato (e tu no), cosa un po’ strana per gente che intende chiudersi a riccio nelle sue convinzioni. Anche il discorso di Amazon (o della pubblicità sul tuo blog) non mi sarei permesso di tirarlo fuori, se però cominci a fare le pulci agli altri se permetti faccio notare anche le tue magagne.
Ultima cosa, poi prometto che la pianto qua: se tu avessi espresso gli stessi concetti del primo commento senza tirare fuori la disonestà intellettuale e dei toni che sembravi dare quasi ragione a chi ci ha infamato, non avrei avuto nulla da ridire. Così come hai fatto, mi è francamente dispiaciuto. Amen questione chiusa per me.
Nè Amazon né la pubblicità sul mio blog sono mie “magagne”, visto che non ho nessun controllo nè sull’una nè sull’altra cosa. Spero che questo sia chiaro.
Io non ho detto che non lasciate pubblicare i pareri contrari, ma che non li prendete in considerazione, secondo me, né stavo parlando solo di voi ma di un atteggiamento secondo me comune riguardo a questi temi. Non so perché stai prendendo tutto così sul personale.
Come promesso non torno sulla questione in sé, solo una cosa sulla tua ultima constatazione: accusare qualcuno di disonestà intellettuale significa sostanzialmente dirgli che mente sapendo di mentire. Liberissima tu di pensarlo, ma accetta almeno che chi riceva l’apprezamaento possa non prenderla benissimo.
No, altrimenti avrei detto “mente sapendo di mentire”. Secondo me non essere intellettualmente onesti è un’altra cosa, più sfaccettata e complessa e se vuoi anche controversa, comunque spero che si sia capito dai miei commenti di cosa esattamente mi sto lamentando, al di là della singola espressione che ho usato.
Di sicuro non vi accuso di essere bugiardi.
Igor, probabilmente se tu fossi stato una donna ti beccavi anche gli insulti sessisti:
https://www.fanpage.it/napoli/video-contro-la-riforma-sulla-caccia-valanga-di-insulti-sessisti-contro-fiorella-zabatta-assessora-regionale-dei-verdi/
Sicuramente: ho dato uno sguardo all’account di alcuni di questi figuri – CHE PER CARITA’ NON SONO ASSOLUTAMENTE RAPPRESENTATIVI DELLE PERSONE RAGIONEVOLI FAVOREVOLI AL DDL E CHE SPERIAMO SI FACCIANO VIVE SUI VARI PROFILI DI APOCALOTTIMISMO – e ci ho trovato cose “interessanti” in tal senso. Inframezzati tra altri post dove invece apparivano seri padri di famiglia, lavoratori, ecc.
Secondo me la parte peggiore della caccia in Italia è l’utilizzo di richiami vivi, che dovrebbe essere proibito ma purtroppo esisono le deroghe, e che questa legge sembra ampliare ulteriormente. Si tratta di una pratica estremamente crudele e perversa, e per catturare cosa? Qualche uccellino.
Chiunque difenda questa cosa in particolare chiaramente tanto una bella persona non è. Se non hai empatia per un povero uccellino costretto a passare la vita in una gabbietta senza mai volare o stare con i propri simili, e anzi obbligato a tradirli, probabilmente dovresti stare alla larga da qualsiasi animale.
Però, per l’appunto, per criticare queste cose bisognerebbe entrare nel merito del DDL, non dire solo “è stato fatto per dispetto”, che non ci porta da nessuna parte (ribadisco). Tanto più che, per l’appunto, nessuno finora ha mai abolito del tutto la pratica, e altre simili.