Intervistato al podcast Supernova di Alessandro Cattelan, Matteo Renzi se ne esce con poche idee ma confuse sul “problema della natalità” in Italia.
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Non ho visto il video e ho poca voglia di guardarlo (Renzi già è fin troppo presente in tv), ma poco fa leggevo questo:
https://www.rainews.it/articoli/2026/05/istat-dal-2019-salari-hanno-perso-l86-del-potere-dacquisto-recupero-a-rischio-399188f1-ad5f-44c8-955f-7b42e3cdb86a.html
… dove si legge che “6,6 milioni di persone dichiarano di aver rinunciato ad avere bambini che desiderano”, “per problematiche di varia natura, a partire dalla sfera economico-lavorativa”.
C’è qualche momento comico che Renzi regala sempre! 😀
Sicuramente il fatto che la nostra natalità sia ancora più bassa di quella già bassa del resto dell’Occidente è emblematico.
Bè ma aver raggiunto i limiti planetari significa proprio questo! Le risorse non bastano e quindi non ci si riproduce.
Meno male che è la gente a decidere volontariamente di non aver figli, piuttosto che averli comunque e peggiorare ancora una situazione già grave.
Tirare su un figlio oggi, che e’ un prodotto industriale delle apposite istituzioni, costa 100 volte un secolo fa, o meglio costa TUTTE le risorse disponibili per quante siano, non sono i limiti planetari che sono stati raggiunti (perlomeno non dal punto di vista individuale, che anzi mai la gente fu piu’ ricca, soprattutto fra i poveri), mentre il reddito e’ aumentato di sole dieci volte.
E poi le donne vogliono fare l’uomo, essendo la funzione femminile del tutto svalutata. Si tenta anche il contrario, ma non funziona bene.
Comunque sei milioni mi sembra tanto, non so neanche se ci sono così tanti giovani in Italia, figurarsi giovani che non hanno figli proprio per quel motivo.
Ci saranno anche meno giovani. Oggi si può figliare anche a 40 o 50 anni, no?
Gli uomini anche a settanta. Le donne a cinquanta la vedo dura… Comunque sì, effettivamente potrebbe riferirsi alla popolazione in generale. E sinceramente mi sembra un quesito un po’ così, molto vago, potrebbe anche riferirsi al fatto che uno non ha voglia di fare il terzo figlio e non dormire per altri due anni perché deve lavorare, ma questo è ben diverso da “non me lo posso permettere”.
In fondo crescere i figli è faticoso e richiede rinunce, se non lo fosse la gente potrebbe fare anche venti, e meno male che ci sono dei limiti, altrimenti faremmo figli come le rane le uova negli stagni…
Poi si riferiscono a quelli che hanno rinunciato, magari già qualche anno fa.
Negli ultimi mesi vari articoli del Sole24Ore hanno cercato di affrontare la questione demografica (ovviamente Confindustria è preoccupata), questo è di febbraio (in inglese perché la versione italiana è dietro paywall):
https://en.ilsole24ore.com/art/italy-demographic-collapse-and-salary-reduction-AIdMAlBB
Persino in Svezia, a quanto pare uno dei migliori paesi al mondo per fare figli, il tasso di natalità è basso: https://www.theguardian.com/world/2026/may/25/sweden-pm-ivf-re-election-record-low-birthrate
E per fortuna! Sarebbe DAVVERO ora di accettare questo fenomeno e apprezzarlo, è una soluzione gratis a molti mali del mondo.
Non mi pare proprio che vogliano accettarlo. Questo è un altro articolo della serie cui accennavo:
https://24plus.ilsole24ore.com/art/il-crollo-demografico-italiano-non-e-destino-AIlZRKGD
Il fatto che non sia dietro paywall in una sezione in cui in genere tutti gli articoli lo sono la dice lunga su quanto siano ansiosi di diffondere il loro punto di vista.
Ovvio che non lo accettano, i ricchi hanno sempre voluto manodopera a basso costo, dai signori feudali ai miliardari di oggi.
Due tra le lamentazioni pubbliche oggi più diffuse e invasive in Italia/Europa sono:
1) il calo della natalità: quali lavoratori pagheranno le pensioni del futuro?
2) i progressi dell’IA e della Robotica produrranno disoccupazione di massa…
Dunque “al microscopio della logica” e tralasciando completamente sia la questione dei flussi migratori in entrata dai Paesi poveri (generalmente a tuttora elevato tasso di natalità) sia le ricadute ambientali l’obiettivo finale è produrre tot nuovi disoccupati??? (Chiedo per un amico)
Segnalo questo: https://overpopulation-project.com/a-useful-tool-to-explore-future-population-possibilities/
Come ho scritto nei commenti: siamo spacciati.
Mi pare che abbiamo gia’ fatto e piu’ volte dei semplici calcoli relativamente al nostro paese, per i quali basta conoscere il numero dei nati dell’ultimo mezzo secolo: la generazione dei baby boomers, che contava un milione di nati all’anno, si sta avvicinando al capolinea, a fronte di trecentomila nascite attuali. E’ un saldo passivo di 700000 persone/anno, 7 milioni in dieci anni, 14 milioni in venti anni, 20 milioni in trenta.
Fra un po’ i funerali si moltiplicheranno, sta gia’ cominciando a succedere. E non sara’ colpa del riscaldamento globale o della fine delle risorse.
I giovani tendono ad ignorare il futuro a dieci, venti, trent’anni, che gli sembra remoto: ma non e’ cosi’, un ventenne di oggi avra’ solo 50 anni quando accadra’.
Un terzo della popolazione in meno, un terzo di citta’ in meno, un terzo di quartieri di citta’ in meno, un terzo di abitazioni occupate in meno, un terzo di necessita’ alimentari in meno, un terzo di automobili e strade in meno… oppure un terzo di lavoro in piu’ per tenere in efficienza le strutture sempre piu’ sovradimensionate a fronte dal calo della popolazione, peraltro in continuo invecchiamento medio.
Praticamente l’equivalente delle pesti del ‘300 narrate da Barbero, se non peggio (o meglio, a seconda dei punti di vista).
Il problema grossissimo e’ che tutto il nostro sistema fiscale ed economico e’ basato sul debito, cioe’ sulla promessa di essere ripagato attraverso la crescita economica futura (vedere l’enorme debito pubblico, che oltretutto a differenza di quello privato si tramanda fra le generazioni, non si estingue mai neanche per morte di chi lo ha generato). Tale debito fra l’altro viene fatto APPOSTA per costringere i posteri che lo erediteranno a correre sempre di piu’, senza possibilita’ di scegliere.
L’incremento delle energie rinnovabili e alternative e’ stato ottenuto con lo stesso schema, a debito, enorme debito, che aggiungera’ interessi su interessi da pagare per molti decenni nel futuro, senza che si sappia piu’ perche’.
Fra le altre cose, e’ anche per questo che gli stati occidentali stanno in tutti i modi disperatamente cercando di portare alla emersione (cioe’ alla contabilizzazione ufficiale) tutte le forme di economia non basate sul passaggio di denaro, in quanto gratuite o informali (il nero), attraverso la informatizzazione e la tracciatura precisa di ogni scambio e passaggio di denaro.
Una donna casalinga non fa PIL, la stessa donna che lavora fuori a fare magari la segretaria del commercialista per stipendiare una massa di persone che facciano lo stesso lavoro che lei faceva prima, muove una montagna di PIL, richiede una montagna di infrastrutture e quindi energie aggiuntive, con un’efficienza costi/benefici immensamente inferiore – che forse e’ il motivo per cui piu’ si lavora piu’ ci si impoverisce da qualche decennio a questa parte: perche’ il lavoro e’ farlocco e inefficiente, serve solo a segnare punti, a scrivere cifre sui bilanci a partita doppia, la forma che assume la “narrazione” e il nostro vivere nel virtuale postmoderno dei registri contabili).
Un esempio a caso: non so se avete mai notato l’enorme aumento del traffico automobilistico quando cominciano le scuole, che da qualche decennio a questa parte hanno la principale se non unica funzione di tenere occupata in attivita’ farlocche una congrua parte della popolazione, piu’ o meno per la stessa ragione descritta sopra (e per permettere a tutti i genitori comprese le donne di lavorare fuori muovendo le masse abnormi di risorse che cio’ richiede).
Sono tutti lavori fini a se stessi, utili ad aumentare la quantita’ di lavoro.
Ma il nostro problema e’ la CO2 emessa dalle fonti non rinnovabili…
L’unico modo di mantenere lo status quo senza cambiare nulla ovviamente richiede l’arrivo di una massa di immigrati a compensare il saldo negativo delle nascite. Nelle citta’ del nord italia, dove maggiore e’ la richiesta di persone per servire il suddetto apparato produttivo cosiddetto “avanzato”, saranno maggioranza in pochi anni. Nelle periferie lo sono gia’. In diverse citta’ occidentali il fenomeno e’ ancora piu’ avanzato.
I paesi occidentali sono diventati degli enormi invivibili e distopici condomini, come nella indimenticabile scena dell’idraulico del film “Brazil” (che avrebbe dovuto intitolarsi “1984” in omaggio alla distopia orwelliana). Siete mai stati a un’assemblea di condominio? Avete mai saputo di quanto sia aumentata la burocratizzazione della gestione di un condominio stesso, dove e’ diventato obbligatorio, per lo scopo di cui sopra, formalizzare tutto, con l’emissione e la registrazione della fattura anche per la sostituzione di una lampadina, il cui costo complessivo passa da un euro a 100 euri?
Ho l’impressione che, presi dal collasso del pianeta, abbiamo trascurato diverse piccole cose che sono successe nel frattempo e che peraltro noi stessi abbiamo incentivato, da piccoli volonterosi carnefici.
La peste si poteva portare via il 50-60% della popolazione in un mese, questo è un processo enormemente più lento e pianificabile. Paradossalmente, il fatto che la peste abbia fatto più danni Europa occidentale ha probabilmente favorito il suo sviluppo rispetto a quella orientale, perché i lavoratori superstiti potevano ottenere condizioni migliori e questo è stato un incentivo a ricercare tecniche per migliorare la produttività del lavoro.
Oggi per tante ragioni i vantaggi saranno più ridotti, ma comunque possibili rispetto a un eccesso di forza lavoro.
Sto morendo dal ridere perché quando iniziai 15 anni fa la mia attività di blogger e il mio interesse era molto più rivolte alle tematiche della decrescita felice che a quelle dei limiti dello sviluppo e dicevo tutte le tue stesse cose (sul lavoro a debito, sul voler burocratizzare, contabilizzare e tassare ogni attività ecc) arrivava gente come il simpaticcismo Avvocato Simonetti (non SimonettA!) a dirmi che praticamente ero solo uno stronzo fanatico, ‘i veri problemi’ erano altri.
Oggi, che non ho cambiato idea ma preferisco approfondire certi altri tipi di tematiche, sono sempre uno stronzo fanatico che ignora “i veri problemi”. Comincio a capire perché a mio nonno Alfredo piacesse tanto questa canzone qua! 😀
https://www.youtube.com/watch?v=u2B1IrYxjfA&list=RDu2B1IrYxjfA&start_radio=1
Battute a parte, non si possono mettere effettivamente le due questioni sullo stesso piano: rinunciare alla società fondata sul debito è una mera decisione umana, i debiti volendo si potrebbero cancellare con qualche firma su pezzi di carta o click di mouse. Non sarebbe senza conseguenze, ma si può fare.
Le emissioni climalteranti invece non le elimini così, al massimo puoi metterti a fare il Don Ferrante.
Ti assicuro che non c’è alcuna incompatibilità tra preoccuparsi per la burocratizzazione della virta sociale e la sesta estinzione di massa o la scomparsa delle calotte artiche. Poi uno decide la priorità delle cose, in un mondo trasformato in una gigatesca zuppa di pesce non ci sarebbe granché da gioire della fine della burocrazia.
Sì, ma basta essere nel direttivo di un’associazione per rendersi conto dello stesso problema. Le società sportive dilettantische sarebbero penso sparite per metà, se quest’anno fosse davvero entrato in vigore l’obbligo di partita IVA poi rimandato al 2036. Non parliamo dell’ambito dove lavoro, la scuola, dove devi abbattere una foresta all’anno per le griglie di valutazione per giustificare un voto, invitare un esperto o fare un’uscita didattica ecc.
Avere un’opinione diversa, o semplicemente porre all’attenzione anche _altri_ aspetti che si considerano _personalmente_ piu’ importanti, non implica considerare stronzo l’interlocutore 🙂
Serve solo ad alimentare la discussione evitando il monologo indottrinante, che a mio avviso e’ tipico dell’attuale ideologismo ambientalistico, e da combattere. Mia opinione.
Comunque la qualita’ della discussione rispetto a qualche lustro fa e’ crollata.
Cio’ che all’epoca era discusso oggi e’ diventato religione, luogo comune, atto apotropaico, con tutte le conseguenze per gli eretici. Appena qualcuno devia dal binario prestabilito viene aspramente redarguito e osteggiato.
Certo, le pesti del ‘300 non sono paragonabili alla lenta decrescita demografica di oggi, lo dicevo solo dal punto di vista quantitativo pur su lunghezze temporali molto diverse (che comunque duravano anni, non mesi, almeno a sentire Barbero).
La differenza enorme e’, credo, soprattutto nel fatto che i posti lasciati liberi dalle morti oggi vengono immediatamente occupati dall’immigrazione che quella si’ avviene in modo quasi istantaneo, vista la globalita’ del villaggio in cui viviamo, per cui non c’e’ l’effetto di redistribuzione della torta in fette piu’ grandi (che e’ quello che fa notare Gaia, no?).
Allora si decresceva numericamente in fretta mentre la migrazione era lenta (anche perche’ la peste colpiva dappertutto e quanto piu’ ci si muovesse, la peste rallentava o bloccava le eventuali migrazioni) oggi e’ l’esatto contrario. Infatti a lamentarsi di piu’ degli immigrati e della loro concorrenza per le risorse, materiali e di posti di lavoro, sono di gran lunga le classi povere, e sono le classi povere che conseguentemente votano i partiti definiti sprezzantemente “populisti” dalle elite: economiche, politiche, culturali, e ambientaliste. Sta a vedere che alla fine sono piu’ ambientalisti loro… Gaia e’ una dei pochissimi ambientalisti che rischiano la gogna esprimendo franca avversione all’immigrazione/invasione, che appunto e’ un tema riservato alla destra. Non parliamo di UUIC….
Personalmente credo, come ho gia’ detto diverse volte, che trattandosi comunque di fenomeni che si svolgono su tempi MOLTO piu’ lunghi di qualsiasi ciclo politico, la programmazione a lungo termine sia solo una forma di hybris che e’ piu’ facile che abbia effetti collaterali inutili sul lungo termine e controproducenti sul breve – vedi il green washing, e l’enorme aumento del debito che e’ stato generato _anche_ dalle politiche ambientaliste velleitarie e messe in opera dai politici solo su spinta di grandi interessi economici ed esigenze di bilancio statale con la prospettiva al piu’ del presente esercizio fiscale e delle prossime elezioni. Anche perche’ piu’ a lungo e’ inutile, ci sono troppe variabili che cambiano in modo incontrollabile, prima di tutto i cervelli degli esseri umani, che seguono e cambiano le mode in un battibaleno. Consideriamo quanto diversissima sia la visione del mondo che abbiamo adesso rispetto a giusto un secolo fa. E non credo che fra un secolo sara’ uguale a quella di oggi. E neanche fra vent’anni.
Tu come l’Avvocato (lui fu un confronto mordi e fuggi) mi avete attaccato sul personale varie volte, andando oltre il ‘merito’ di quanto scrivo.
Questa mattina su Facebook Romanelli (non sei sai chi è) ha attaccato pesantemente su Facebook il mio post ‘La vittoria del Sole (e di Pirro)’ giudicandola un’ingiusta tirata contro le rinnovabili, tu invece dici che penso solo alla CO2… come vedi sono attaccato da parrocchie diverse, credo che questo dimostri quanto davvero sia ‘religioso’ o meno. Alla fine, il fatto che io e Jacopo abbiamo rotto sia con i classici movimenti della decrescita sia con i convertiti sulla Via di Damasco della sviluppo sostenibile (o meglio: loro hanno rotto con noi) credo significhi qualcosa. Non che siamo “speciali” ma, come tante altre persone per altro, siamo usciti dalle posizioni polarizzate ad arte.
Poi amen, pensa quella che ti pare di me, io vorrei parlare di più nel tanto agognato ‘merito’ dei miei pezzi invece di dover sempre giustificare quello che faccio.
Come no, fai la fine della Ferrari Luce! (che è una cazzata in sé, per carità, ma dimostra cosa veramente sia “redarguito e osteggiato”). Parli tanto di hybris, ma qui vedo in azione un complesso da eroe romantico che gli piace fare la parte di quello eretico, anticonformista e “diverso dal resto dell’umanità”, ma è solo narcisismo.
Se questo fosse un social network tipo Facebook o Instagram e scrivessi le tue cose, riceveresti milionate di like quanto di infamate… nessuna gogna o roba simile. Questo desiderio di sentirsi speciale l’ho sempre redarguito agli ambientalisti e lo faccio ora anche con te.
Stai paragonando due persone che non hanno assolutamente nulla in comune, cioé una che argomenta razionalmente con un vomitatore d’odio seriale che si approfitta strumentalmente di certe questioni. Hai mai letto il suo blog per caso?
E nessuno dei due è alla gogna. Gaia ha la sua onesta attività da blogger e scrittrice e il Camminatore ha messo insieme in questi anni vagonate di visualizzazioni in barba alle normative contrattuali che sottoscritto con blogspot (e in certi casi probabilmente anche del codice penale, forse). E VA BENE COSI’ però per piacere non parliamo di ‘gogne’.
Per inciso, su X Twitter è pieno di persone che ci mettono tanto di nome e cognome e dicono le stesse cose del Camminatore e hanno milioni di follower. Analisi pregevoli come quelli di Gaia lì invece latitano.
Sentenza apodittiche in stile ‘Così parlò Zaratustra’… poi ti lamenti della “qualità della discussione!”. Vabbeh, comunque il senso è “non facciamo niente perché il cervello degli esseri umani – a parte il mio – è incapace di fare questo e quest’altro”. Ok va bene.
Visto che sono stata tirata in ballo, vi dirò che io ho amici che non mi parlano più, che con me hanno completamente chiuso, per le cose che ho detto sull’immigrazione. E conosco almeno un’altra persona, negli Stati Uniti, che mi ha detto che le è successo lo stesso.
Quindi sì, si rischia.
A livello di pubblico il problema è un altro, cioè il NON schierarsi con un estremismo o l’altro. A scrivere cose lunghe e argomentate non ci si guadagna niente, nessuno ha voglia di stare a leggere; se buttassi anch’io tutto in caciara forse avrei molto più seguito, almeno a giudicare dalla gente che spopola adesso e ha milioni di follower… che tristezza però.
Comunque sì, a criticare l’immigrazione si rischia di essere emarginati, lo so per esperienza.
Qui si stanno confondendo le cose, si parlava di “gogna” non di emarginazione. E’ vero che tra ambientalisti le tue idee sull’emigrazione non trovano simpatia, ma per in tanti altri consessi (per altro maggioritari) riceverebbero solo applausi. Le persone che hanno chiuso i rapporti con te per l’emigrazione o con me per la guerra in Ucraina a torto o ragione hanno esercitato un loro diritto, “gogna” significa orchestrare una campagna al fine di denigrare e demonizzare in modo sistematico qualcuno.
Igor parliamo due lingue diverse e non comunicanti, io ho la sensazione che tu non capisci assolutamente nulla di quel che cerco di dire, e tu probabilmente lo stesso relativamente a me (dico “probabilmente” perche’ non lo posso sapere, e non peccare di nuovo di hybris ;).
Il mondo e’ grande, ognuno per la sua strada.
“Comunque sì, a criticare l’immigrazione si rischia di essere emarginati, lo so per esperienza.”
Si rischia l’emarginazione sempre quando si mettono in discussione i dogmi fideistici che definiscono le sette. Il mettere in discussione viene percepito di per se’ come attacco ed aggressione. E’ un buon test per capire se si ha a che fare con settarismi.
> Si rischia l’emarginazione sempre quando si mettono in discussione i dogmi fideistici che definiscono le sette.
Venerdi’ sono andato a mangiare una pizza con due care persone con le quali, lustri fa, mettemmo su una lista civica di ecologia e descrescita: un comunista ateo della vecchia guardia, _lioni, e un anarchico marxista citato piu’ volte nel mio diario, _rio, una cara persona (NdUUiC: esiste un anarchismo non di sinistra, io ho qualche affinita’ con gli anarchici sinistri, riesco in parte a comprenderli).
Io abbandonai quella lista dopo furiosi liti sul fatto che cocomeri, cattoarcobalenghi, cattocomunisti, etc. replicavano alle mie domande sui gravi problemi causati dalla immigrazione di massa con i soliti epiteti cretini, fasista leghista nasista.
Con _lioni e _rio pero’ ho sempre avuto un buon rapporto intellettuale, perche’ molto razionali, atei, con loro era possibile un confronto oggettivo, razionale. E per questo li ho sempre stimati, anche se lontano da loro su vari piani. Pero’ esse furono e sono ancora persone con raziocinio, quindi persone valide.
_rio frequenta quella parte di sinistra che, nei suoi piani antagonistici (in assoluto la peggiore meta-strategia che si possa adottare) pensa di usare i “fascio-islamici” per combattere, per far fuori i non-sinistri, i disadeguanti indigeni (ignoranza gretta della storia, sono gli islamici che hanno sempre usato la sinistra facendola fuori appena possibile).
_lioni, terribilmente ateo, bestemmiatore anti-religioso, ha tirato una energica lavata di capo, a _rio, contro questa barbara islamizzazione della societa’. Se dalle scuole tiriamo via i crocifissi, col cazzo che devono entrarci gli imam, il corano o le gite (de)”formative” in moschea.
Fa parte di quelle cose incredibili, veramente anti-sinistra che io, da non-sinistro, eco anarco naturalista, para reazionario, osservo in questa manica di idioti che ottengono il contrario di quanto propugnano.
Anche _lioni vive lontano dai sistemi sociali inquinanti della pseudo-sinistra attuale, fa parte di quella sinistra marxistica (Fusaro, Preve, Ricolfi, etc.) che non puo’ non osservare la ripetizione degli stessi meccanismi da parte del grande capitale con il quale esso uso’ la sinistra fascistica per i propri scopi, profitto e potere. Dal nero siamo passati all’arcobaleno, stessi effetti distruttivi sulla parte media e inferiore della piramide sociale.
Per gli ebeti della pseudo-sinistra e’ troppo difficile andare al di la’ dei propri dogmi settari e osservare dove vanno profitti (economici, di potere, ideologici) della immigrazione di massa e dove vanno i disastri, i costi. L’importante e’ metterla in culo alla Meloni e ai “fasci” (aspetti fantasmatici fanno parte del quadretto).
Giussani, forse vi risultera’ “vomitare odio” anche questo, portate pazienza.
Cosa hanno fatto per il trasporto pubblico questi signori?
Provi a parlare con Fusaro di sovrappopolazione e ascolti le castronerie che spara!!!
Io non devo portare nessuna pazienza perché il suo blog è affare suo e dei suoi lettori. A me interessa solo che una persona che si assume la responsabilità delle sue azioni e che non si è mai permessa di augurare la morte alla gente come Gaia non venga accomunata a un codardo che si nasconde dietro l’anonimato per, come direbbe Winston, “mettere alla gogna” e peggio.
> di augurare la morte alla gente come Gaia non venga accomunata a …
Aggiungiamo una virgola, per favore
“di augurare la morte alla gente, come Gaia non venga accomunata a… ”
Lunga vita alla egregia signora Baracetti, non è certo una di quelle infami alla morte delle quali brinderò perché avranno finito di disastrarci.
Andava messa anche una seconda virgola dopo Gaia, a mo’ di inciso. (La grammatica italiana non è esattamente il suo forte, eviterei di fare le pulci agli altri).
Nel frattempo la povera Gaia dopo questa sua uscita si starà toccando! Quando muoio io una bel brindisi a base di Cedrata Tassoni con xxxlioni.
Mi state facendo fischiare le orecchie 🙂 !
Scusate ma non riesco a resistere. A seconda delle virgole, questa frase ha una mezza dozzina di significati diversi:
1. “che non si è mai permessa di augurare la morte alla gente come Gaia non venga accomunata ”
Si augura la morte a gente come Gaia
2. “che non si è mai permessa di augurare la morte alla gente come Gaia, non venga accomunata”
Idem
3. “che non si è mai permessa di augurare la morte alla gente, come Gaia non venga accomunata ”
Gaia viene accomunata
4. “che non si è mai permessa di augurare la morte alla gente, come Gaia, non venga accomunata”
Ambiguo: Gaia potrebbe essere esempio di qualcuno che augura la morte, ma anche che non lo fa. Dovrei riflettere su quest’ultimo caso, mi sembra impossibile
“A livello di pubblico il problema è un altro, cioè il NON schierarsi con un estremismo o l’altro. A scrivere cose lunghe e argomentate non ci si guadagna niente, nessuno ha voglia di stare a leggere”
Quando gli estremismi si polarizzano, il solo non schierarsi con uno dei poli viene percepito come aggressivo e nemico, da entrambi gli schieramenti polarizzati. E’ la situazione tipica che si presenta nei momenti di guerra (e che come italiani abbiamo perfettamente e prevedibilmente sperimentato quando ci siamo tirati indietro dall’alleato tedesco dopo l’8 settembre ’43).
Io per carattere tendo a cercare di smussare le polarizzazioni, mettendo e rimettendo in discussione socraticamente sempre tutto, con i deprimenti risultati anche qui dentro verificabili, alla luce della teoria di cui sopra 🙂
Le cose lunghe e argomentate che scrivi sono molto interessanti, le leggo sempre. Argomentare tanto pero’, a volte, e non intendo sia il tuo caso, non implica una pluralita’ dialettica di punti di vista, bensi’ il contrario: il tentativo di chiudersi preventivamente ad ogni argomento contrastante.
A suo tempo proprio qui dentro osservai se non ricordo male che “il libro”, inteso come esposizione di una tesi con profusione di argomenti ma da un unico punto di vista e senza il contradditorio a cui siamo abituati nel web, da questo punto di vista e’ morto, e’ superato, e’ vecchio, e’ un parlare autoconsolatorio e confermativo a se stessi. Gia’ Platone e Socrate, se non erro, detestavano il testo scritto proprio per questo motivo.
Forse sono stupido, però qua nei commenti hai detto cose che mi sembrano abbastanza esplicite e difficili da fraintendere.
L’atteggiamento con cui sei venuto qua è stato quello della “persona socratica” vs “parrocchia religiosa polarizzata”. Questo è atteggiamento di superiorità intellettuale bello e buono, confermato dai modi provocatori e i toni di sufficienza (“ma rilassatevi un po’!”) con cui ti sei presentato.
Quanto a Socrate, lui si esponeva e si è assunto la responsabilità delle sue azioni fino ad accettare la morte, tu approfitti del Web per nasconderti. Liberissimo di farlo, ma una situazione dove uno può farla fuori dal vaso e ripartire da zero mentre l’altro no non mi pare tanto paritaria.
A parte questo, da quello che dici sembra che una persona o ti dà ragione (e allora si dimostra “aperto”) oppure se argomento il suo punto di vista in una maniera che tu ritieni “eccessiva” dimostra comunque chiusura mentale. A me questo modo per cadere sempre in piedi non sembra Socrate ma più che altro i sofisti.
Ti lamenti poi che qui avresti ottenuto “i deprimenti risultati”, perché evidentemente non ti abbiamo dato abbastanza ragione. Ma ti chiedo: è mai successo il contrario? E’ mai capitato che tu avessi cambiato idea sulle cose dopo dei confronti con noi e i nostri contributi? No. Sicuro quindo che quelli mentalmente chiusi siano sempre gli altri?
Ad esempio, ho trovato un tuo commento alla traduzione di un post di Art Berman sul nucleare,
https://apocalottimismo.it/il-nucleare-non-e-la-risposta-art-berman/
dove lui, dopo aver esposto alcuni dati, sostiene molto moderatamente “L’energia nucleare non è un miraggio ma non è nemmeno la risposta ai nostri problemi energetici e ambientali.”
Il tuo commento “socratico” è stato: “Uno cosi’ va emarginato, non propagandato”. E poi tu sei quello che dice sono gli altri che emarginano!!!! Io non mi sognerei mai dire di emarginare nessuno.
In sostanza, son sarebbe forse meglio, se invece di partire con la missione socratica di “smussare” magari ti limitassi a cercare di “capire” il tuo interlocutore e confrontarti con lui senza affibbiargli odiose etichette di “polarizzato” o altro? Attaccare quindi le sue parole al massimo, ma non lui come persona?
Come volevasi dimostrare.
Qui ha ragione Igor invece. E tu gli hai solo risposto male senza entrare nel merito.